Specchia: one of the most beautiful hamlets in Italy

by | Jun 30, 2017

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“Comune Gioiello d’ Italia” since 2012, Specchia, or Specchia de’ Preti, as it was called between the end of 800 and the early 1900s, is a small town in the Lower Salento, a small treasure in walnut shell. Not to be confused with Specchia Gallone (small town near Otranto), Torre Specchia Ruggeri (bathing town near San Foca) and Specchia Polignano (restaurant in Polignano a Mare).
Enchanting its historic center, we are talking about a medieval village of Salento that rises on a small hill because here, far from the sea, its founding fathers wanted it, to keep it away from the raids of cruel Ottoman .
Well located, easily reachable, it is about 60 km from Lecce, the capital of Salento.
Over the last few years, it has been awarded and included in the group of “The most beautiful hamlets in Italy” and awarded as “Best emerging rural destination” of the Belpaese.

Having said that, we give you two quick straight lines to reach it easily, whether you come by car, train or bus.

Table of Contents

How to get to Specchia: reach this small town of Salento is very easy

In order to get to Specchia, the advice we give you is to use the car because you will remain open-mouthed and a couple of hours are too few to admire corners, glimpses, alleys and ancient palaces.
Having said that, read this checklist and let your heart decide for you, once in a while:

  • by plane to Brindisi (about 102 km far from Specchia):: landing at the airport of Brindisi Papola Casale (about 102 km away but the road is quite smooth) and moving from there by car (renting one from the various operators on the territory) or by bus to the Lecce railway station and take a train from the Ferrovie Sud-Est line to Miggiano/Specchia station.
  • in aereo fino a Bari(dista circa 221 km da Specchia): atterrando all’aeroporto di Bari Karol Wojtyla (dista a circa 221 km ma la strada è abbastanza scorrevole) e muovendosi da lì in auto (affittandone una dai vari operatori presenti sul territorio e vedendo il percorso al punto successivo) oppure raggiungendo in autobus la stazione ferroviaria di Bari e prendere un treno Bari-Lecce e una volta giunti a Lecce, prendere un treno regionale della linea Ferrovie Sud-Est per la stazione di Specchia/Miggiano o un autobus per Specchia
  • in auto dal nord/centro Italia: percorrere l’austrostrada A14 o A16 fino a Bari Nord, prendere l’uscita Brindisi-Lecce percorrendola tutta. Poco prima di fare il vostro ingresso nella città di Lecce, prendere lo svincolo tangenziale Est per Maglie/Otranto/Leuca. Dopo aver superato Maglie, proseguire in direzione Santa Maria di Leuca sulla SS. 275 e uscire per via Miggiano/Specchia
  • in auto dal sud Italia (Calabria e Sicilia): prendere la SS 16 per Taranto, giunti in città, continuare la vostra marcia verso Brindisi percorrendo la SS 7. Continuare verso Lecce e seguire le indicazioni come espresse qui sopra;
  • in autobus da Lecce: dalla stazione ferroviaria di Lecce oppure dal Foro Boario di Lecce (di fronte al Grand Hotel Tiziano), prendere uno dei tanti bus STP. Ovviamente informatevi su tratte e orari direttamente cliccando qui.

La mappa del borgo per raggiungere Specchia con facilità tramite il navigatore del vostro telefonino

Specchia: un po’ di storia

Specchia è stata fondata su una collina, lontano dal mare per evitare le invasioni saracene.
Intorno al IX sec un piccolo gruppo di pastori e contadini, occuparono questa collina: il luogo era strategico perché dalla sommità del colle, si potevano controllare i territori e vedere in anticipo le minacce barbariche.
Quando nel 1189 il conte di Lecce, Tancredi d’Altavilla fu incoronato re di Palermo, Specchia divenne feudo e, in quanto tale, passò di mano in mano, da barone a barone, da feudatario a feudatario.
Si avvicendarono in un forte tourbillon, i seguenti casati: Filippo Monteroni, Rodolfo d’Alani, Beltrando Orsini del Balzo.
Quest’ultimo dovette combattere contro la regina Giovanna che mandò un esercito guidato da Luigi d’Angiò III e da Giacomo Caldora, ferocissimo e spietato capitano di ventura, combattente nato.
Nel 1435 la roccaforte di Specchia, cedette sotto i forti colpi di bombarda e il Caldara e la Regina Giovanna si impadronirono della cittadina.
Il feudo di Specchia conobbe maggiore splendore con Niccolò Ripa. Questo fino al 2 agosto 1806, quando ci fu l’eversione della feudalità.

Cosa vedere a Specchia, uno dei borghi più belli d’Italia

Specchia è veramente incantevole, affascinante. Rimarrete colpiti sotto tutti i punti di vista. Qualunque sia il vostro punto di vista.
Diversi i punti di interesse: tra chiese, palazzi baronali e frantoi ipogei c’è veramente l’imbarazzo della scelta.

Chiesa della Madonna Assunta

Risalente al ‘600, situata nei pressi dell’antica Porta Lecce, o nota più comunemente come Porta del Foggiaro, la chiesa della Madonna Assunta è posta in posizione elevata rispetto al manto stradale. L’accesso all’edificio sacro è garantito da rampe simmetriche non allineate al frontespizio della chiesa. La facciata si caratterizza per un insieme di nicchie e da un timpano barocco. L’interno si caratterizza per il transetto privo di braccio destro.

Chiesa di Sant’Eufemia

La Chiesa di Sant’Eufemia, vincolata dalla Soprintendenza dei Beni Culturali, è una chiesetta greca dalla bellezza particolare. Patrimonio culturale incredibilmente unico, la facciata della chiesa è a doppio spiovente con una bifora separata delicatamente da una piccola colonna sormontata dalla tipica croce greca. Sul lato esposto a tramontana troverete delle piccole finestre per canalizzare la luce verso lo spazio interno dedicato al culto. Il lato di mezzogiorno ha una porta delimitata da semplici pilastri ed architrave.
La pianta è a croce greca a tre navate, finemente separate da piccole colonne che reggono archi a tutto sesto.
All’interno della chiesa, domina una statua di Sant’Eufemia.

Chiesa di San Nicola di Mira

Assieme alla chiesa di Sant’Eufemia, la chiesa di San Nicola di Mira (o Myra) rappresenta l’esempio palese di chiesa medievale.
La chiesa fu consacrata verso la fine del XVII secolo, con rito bizantino, il giorno di San Nicola, santo cui la chiesa è dedicata.
Infatti, il 6 dicembre, durante il solstizio, quando il sole è più basso, i suoi raggi penetrano all’interno della chiesa e illuminano misticamente l’altare.
Nel corso dei secoli, la chiesa fu convertita da rito greco-bizantino a rito latino e furono apportate delle modifiche alla struttura architettonica.
Il tetto è a volta mentre precedentemente era a doppia capriata e l’abside originario è stato sostituito con uno nuovo decisamente più grande.
Durante i recenti restauri, è stato individuato un bellissimo semifresco della Vergine col Bambino, risalente al ‘500.

Chiesa e convento dei frati francescani neri

Edificato nel XVI secolo, questo splendore ospitava l’ordine dei francescani neri (i cappuccini). La chiesa ospita al suo interno la bellissima cappella dedicata a Santa Caterina e la cripta adornata di affreschi eccezionali, posizionata sotto il coro.
Sul muro della facciata si può notare uno splendido altorilievo che forse raffigura un memrno della famiglia dei Protonobilissimo, che contribuì all’edificazione della chiesa stessa.
Infatti, nel primo altare a destra, nella pietra leccese è scolpito l’araldo di questo prestigiosissimo casato. Gli affreschi della cappella ritraggono i SS. Medici Cosma e Damiano e il martirio di S. Agata.
Leggenda o verità (?) vuole che San Francesco abbia soggiornato nella cripta per un po’ di tempo, prima di partire alla volta di Gerusalemme, passando per Otranto.

Chiesa della Presentazione della Beata Vergine Maria

La chiesa Matrice (o Madre) della Presentazione della B.V. Maria è stata costruita nei primissimi anni del 1600 e, la sua facciata e l’ampliamento della pianta, è stato rifatto un secolo dopo, nel 1700, con un ampliamento degli spazi a causa dell’aumento della popolazione.
I bellissimi pilastri sono stati stuccati con lo stucco alla veneziana e gli archi delle navate laterali sono stati adornati con splendidi motivi floreali.
Piccola chicca: all’interno della chiesa troverete due opere di altissimo pregio del Maestro Giuseppe Afrune, specchiese doc e ritrattista ufficiale del Vaticano. Il famosissimo “Artista di Dio” ha donato due sue opere incredibili: un dipinto di Santa Gianna Beretta Molla e una splendida litografia di San Giuseppe Moscati.

La cripta della Madonna del Passo

La chiesa della Madonna del Passo è sicuramente di origini bizantine. La sua scoperta risale al XVI secolo. In un secondo momento, avvenne la sua trasformazione, quella che conosciamo oggi. Da semplice cripta, fu trasfromata in chiesa, verso la fine del ‘500, primi anni del ‘600. A pianta quadrangolare con due altari laterali e un altare centrale, l’interno della chiesa si presenta estremamente interessante, dal punto di vista artistico. L’altare centrale è dominato da un baldacchino colonnato. Lo stile che permea il baldacchino è tardo rinascimentale. L’edificio è impreziosito da uno splendido dipinto della Madonna col Bambino e sulle pareti, potete ammirare antichissimi affreschi.
All’esterno della chiesa è stato edificato un Calvario che viene utilizzato durante il periodo di Quaresima per la suggestiva Via Crucis.

Palazzo dei Risolo Protonobilissimo

Residenza, nei secoli che furono, dei Protonobilissimo-Trani, questo nobile casato, il cui nome sembra uno scioglilingua, si affaccia sulla piazza centrale di Specchia, nel cuore del borgo antico salentino.
Il palazzo così come lo vediamo, è frutto di tutta una serie di lavori ed interventi fatti tra il XV e il XVIII secolo. Bellissima l’elegante balaustra che si affaccia sulla piazza di Specchia e che attraversa l’intera facciata. Lo stemma della famiglia nobile specchiasse campeggia sul portane d’ingresso, portale a bugnato.

I frantoi ipogei<: Scupola, Cicca, Perrone e Francescani neri

Sempre nel centro storico di Specchia, potete ammirare i frantoi ipogei.
Qui, nei secoli remoti, si macinavano le olive con le grandi macine trainate da buoi, asini e cavalli, anche con l’aiuto umano dei fattori e dei contadini.
Vi consigliamo di visitarlo se non altro per avere un’idea di quanta fatica si facesse per produrre un olio di altissima qualità.
Oggi Specchia, continuando ad incarnare la secolare tradizione dei maestri oleari, fa parte della Via dell’Olio e ogni olio evo prodotto a Specchia ha marchio Docet

Borgo Cardigliano: un “enclave” di Specchia poco distante dal centro del borgo più bello d’Italia

Borgo Cardigliano è un piccolo centro abitato appartenente al comune di Specchia, per moltissimo tempo disabitato e poi, adibito a hotel rurale nel corso degli ultimi anni.
Passato in gestione a privati, sempre sotto la supervisione del Comune di Specchia, questo borgo adesso ha chiuso i battenti e non viene utilizzato a struttura ricettiva.
Questo è un gran peccato perché adesso non si può nemmeno più visitare, almeno fino a quando la licenza d’uso data ad imprenditori locali, non scadrà.
Per farvi un’idea di come è, potete fare una piccola ricerca su internet e vedere alcune fotografie dell’intero piccolo borgo contadino, adibito a struttura ricettiva.

Il presepe vivente di Specchia: attira fedeli e curiosi da tutta Europa

Durante il periodo di Natale, la città di Specchia ospita il presepe vivente. Cittadini che si trasformano in pastori, neonati che diventano il Cristo, il bue e l’asinello che scaldano questo piccolo fagotto. Le luci fioche delle lanterne impreziosiscono il ritratto della città di Specchia che ricordiamo essere uno dei borghi medievali più belli d’Italia.
Vi suggeriamo di visitarlo assieme a noi, durante le vostre vacanze di Natale.

Dal Sacro al profano: il Festival del Cinema del Reale

Come ogni anno, tra il 19 e il 22 luglio, Specchia ospiterà il Festival del Cinema del Reale.
Artisti, registi, film-maker e produzioni indipendenti racconteranno, attraverso le loro opere, fatti, episodi e spaccati di vita quotidiana con filmati e script accattivanti.
Vi suggeriamo di venire a vedere di cosa si tratta.

Dove mangiare a Specchia: suggerimenti su ristoranti e ellegri bistrot di cucina tipica

In Salento si mangia bene ovunque e, a Specchia, ancor di più; per questo motivo, vi suggeriamo un magico mantra: “prenotazione”. Scherzi a parte, vi conviene prenotare perché, questi luoghi di food, sono conosciuti e assiduamente frequentati da turisti o “locals”.
Bene, procediamo con la nostra checklist dei migliori ristoranti a Specchia, giusto per non farvi perdere tempo.

Trattoria da coppuleddhra: Sigfrido e il suo nome altisonante, sono pronti ad accogliervi

Nella trattoria da Coppuleddhra si mangia veramente bene e tipicamente salentino.
“Ricchiteddhre e maccarruni cu le purpette e la ricotta scanta” (Orecchiette e maccheroni con le polpette e una spolverata di ricotta forte), “Fave e cicorie” (Purea di fave e cicorie”), abbondantissimi antipasti di terra con pittule e frittini misti di verdure panate, pezzetti di cavallo al sugo.
Questi sono solo alcuni dei piatti che troverete in menu.
Sigfrido, anche se il nome incute timore reverenziale, è pronto ad accogliervi con gentilezza e cortesia.

Le Macinate, ristorante e wine bar

Le Macinate si trova poco fuori dal centro storico di Specchia, borgo medievale salentino tra i più belli d’Italia.
Personale affabile guidato dalla giovanissima Veronica, la proprietaria di questo incantevole luogo di cucina, chiacchere, vino e distillati.
All’interno gli spazi sono ben arredati, pietra leccese, volte e un bellissimo tratto di pavimento a vetri, giusto per farvi scorgere come “c’era una volta il vero Salento”.
I piatti incredibilmente buoni, le materie prime utilizzate di estrema qualità.
Vi consigliamo di prenotare e, d’estate, di chiedere un tavolo fuori per la vostra cena romantica. Rimarrete estasiati.
Piccola curiosità: se non volete nutrirvi con le tipiche porzioni della nonna del sud e amate degustare secoli di tradizione racchiusi in un piatto, questo è il luogo giusto per le vostre esperienze di cibo… che vi consigliamo anche per un dopocena.

La Ficarigna: un ottimo ristorante di pesce e di carne che omaggia il fico d’india salentino

La Ficarigna è un ottimo ristorante di pesce e di carne, situato nel cuore di Specchia.
I piatti serviti sono eccezionali, il gusto semplice. L’ambiente è ideale per una cena romantica perché le luci soffuse e i tavoli distanziati, garantiscono la giusta privacy per una serata in coppia.
L’estate potete tranquillamente nutrirvi di ottime pietanze nello spazio esterno.
Consigliatissimo così come consigliata è la prenotazione.

Dove dormire a Specchia, borgo medievale del Salento

A Specchia avrete differenti possibilità per poter soggiornare: alberghi diffusi, bed and breakfast, relais, pajare (di cui vi abbiamo parlato nell’articolo sulle Pescoluse, e masserie.
Qui vi elenchiamo le strutture ricettive più significative, tralasciando le altre per motivi di spazio.

Hotel Resort I Mulicchi

Immerso nel countryside salentino, questa casa contadina tirata a lucido offre servizi di un hotel a 4 stelle. Si è immersi nella natura, a soli due km da Specchia. ALl’interno della struttura, sarete circondati da alberi d’ulivo secolari, fichidìndia e, per rinfrescarvi rapidamente dal caldo scirocco salentino, potrete fare un tuffo nella bellissima piscina.
Il wi-fi è gratuito ma vi consigliamo di spegnere il cellulare e godervi l’incantevole panorama, mentre fate una carezza al vostro cane.

Castello Risolo: nel cuore del centro storico di Specchia

Palazzo dal sapore medievale, anzi realmente medievale. Vi sentirete per una notte o per più di una settimana il re e la regina di Specchia.
Non parliamo di stanze ma di mini appartamenti muniti di tutti i comfort: bagno privato con bidè (da specificare per tutti i turisti stranieri che vengono qui a Specchia), aria condizionata, tv al plasma, wi-fi libero.
Detto questo, vi basti pensare che affacciandovi dalla finestra vedrete la piazza principale di Specchia perché, la posizione di questa formidabile struttura ricettiva, è imbattibile.

Meteo di Specchia per organizzarsi al meglio durante il soggiorno in Salento

Prima di visitare Specchia, vi consigliamo di dare un occhio alle previsioni Meteo qui sotto.

Immagini di Specchia, il borgo medievale tra i più belli d’Italia

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