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Maglie: cosa vedere, dove mangiare, dove dormire

da | Mag 4, 2017 |

Maglie è una piccola città in provincia di Lecce, nel cuore del vero Salento. A due passi da tutto: Lecce, Gallipoli, Otranto, Castro, Santa Maria di Leuca, Specchia e i comuni più belli, sono facilmente raggiungibili perché questo comune salentino è lo snodo viario e ferroviario del Salento.

MAGLIE: LA STORIA DI QUESTA BELLISSIMA CITTÀ

Escludendo alcuni monumenti preistorici che preannunziavano sin dall’antichità la presenza di qualche insediamento umano a Maglie, la mancanza di notizie riguardanti il sorgere della città non ha permesso né permette oggi di fissarne la data di fondazione e di conoscerne le prime vicende.

SOMMARIO

È una dolorosa constatazione, ma è una realtà che pone in evidenzza l’incoscienza di alcuni responsabili all’inizio del sex.XVIII, della distruzione di importantissimi documenti.
Pochi studiosi si sono interessati a Maglie e quelli che lo hanno fatto e di cui abbiamo notizie, appartengono al 1800: Oronzo Pasquale Macrì, Arcidiacono del Capitolo di Maglie, il quale nel settembre del 1819 scrisse “Le memorie storiche dell’origine e dell’antichità di Maglie”.
In questa sua opera tratta in modo puntuale l’origine magliese, affermando e asserendo che Maglie è stata una colonia greca per tre motivi:

  1. l’essere stata greca di tutta la penisola salentina;
  2. il linguaggio grecizzato in alcune città salentine (appartenenti alla Grecìa Salentina);
  3. il rito greco della chiesa utilizzato da alcuni sacerdoti al posto di quello latino.

Secondo il Macrì, Maglie è sorta tra l’VIII e il IX secolo d.C.

Nel 1876 il commendatore Luigi Maggiulli apre sullo stesso argomento un’opera dal titolo “Documenti storico-municipali che riguardano Maglie”. Ritiene che il casale di Maglie sia stato fondato tra il IX e l’XI secolo ad opera di colonie greco-bizantine, immigrate nella provincia sotto il regno di Basilio I e Basilio II, o con maggiore probabilità mentre governava Leone VI il Saggio.
Per sostenere tale studio, il Maggiulli asserisce che alcune parole greco-bizantine sono in uso nel nostro dialetto e cita che sono presenti due atti di vendita stilati nel 1118 e nel 1154 comprovanti vendita da parte di persone di origine greca.
Nel 13 aprile del 1882, durante una conferenza nell’Istituto Capece di Maglie, il deputato pugliese Oronzo De Donno criticò il documento redatto dal Maggiulli e il libercolo dell’arcidiacono Macrì, sostenendo e attestando con certezza la fondazione di Maglie nell’VIII secolo d.C.

MAGLIE E GLI STUDI DEL PROF. PANARESE: LO STEMMA E L’ORIGINE DEL NOME

Studi recenti, condotti dal Prof. Emilio Panarese, invitano ad un’attenta riflessione sulle origini di Maglie, partendo dall’ studio dello stemma della città (creato dal monaco casaranese Luigi Tasselli), i tre anelli che si intersecano.
Ogni anello rappresenterebbe la fusione tra le tre masserie/casali: San Basilio, Sant’Egidio, San Vito.
Secondo il prof. Panarese, il nome della città deriverebbe dai Malli, la popolazione che abitava la fusione dei tre casali e non dal toponimo di origine messianica/illirica “Mal” il cui significato è il seguente: altura, cima, monte.

DOVE SI TROVA MAGLIE E LA SUA FRAZIONE MORIGINO: COME RAGGIUNGERE IL TERRITORIO MAGLIESE NEL CUORE DEL SALENTO

Il territorio magliese è inserito nell’entroterra idruntino, nel cuore pulsante della penisola salentina.
Riconosciuta città con Regio Decreto nel 2 febbraio del 1890, il territorio magliese comprende al suo interno il territorio della frazione di Morigino.
Oggi, Magliè è un importante centro economico di snodo stradale e ferroviario. La sua posizione nel cuore del Salento, la rende prossima a tutti i più importanti centri turistici:

  • Lecce, capoluogo del Salento capitale del barocco e snodo ferroviario: 29 km
  • Gallipoli, meta turistica balneare: 40 km;
  • Otranto, perla del turismo balneare: 16 km;
  • Santa Maria di Leuca de Finibus Terræ: 40 km;
  • Brindisi e il suo aeroporto: 70 km.

Maglie: la mappa della città

MAGLIE IL più grande centro commerciale d’Italia

Oltre ad essere il centro più comodo per raggiungere le mete turistiche e balneari, Maglie è un centro commerciale a cielo aperto: fino a pochissimo tempo addietro è stata la capitale dello shopping italiana per densità di negozi per abitante.
In questa piccola cittadina avrete la possibilità di acquistare di tutto: moda e accessori, vino e cibo di qualità, tecnologia, articoli sportivi, artigianato.
Ma oltre a questi particolari interessi meramente edonistici, la città salentina offre ai visitatori un repertorio artistico-culturale fatto di chiese barocche, ritrovamenti di interesse storico come dolmen, menhir e chiesette rupestri templari e un museo paleontologico tra i più importanti d’Europa.

COSA VEDERE A MAGLIE: MUSEO PALEONTOLOGICO ALCA “DE LORENTIS”, IL PIÙ IMPORTANTE D’EUROPA

Maglie, in pieno centro, ospita il quarto museo paleontologico più importante d’Europa.
Al suo interno 4 sono le sezioni principali per un vero e proprio itinerario storico-culturale:

  1. Geologia e Paleontologia,
  2. Paleolitico ed Arte Preistorica,
  3. Neolitico ed Età dei Metalli,
  4. Etnografica ed arte africana sub-sahariana.

LE PRIME TRE AREE TEMATICHE: PALEONTOLOGIA, PALEOLITICO E NEOLITICO

Visitare il museo è come compiere un viaggio lungo 65 milioni di anni, dal Cetaceo fino all’Età del Ferro.
Ogni vetrina mette in risalto l’ambiente naturale, faunistico e umano del Salento: dalla strepitosa barriera corallina che abbracciava le coste del Salento 35 milioni di anni fa, agli ambienti microclimatici lagunari del Paleolitico, passando attraverso lo studio della fauna. Gli ippopotami, le iene e i rinoceronti che vissero accanto all’Uomo di Neanderthal, il pinguino Alca Impennis ormai estinto e le zanne di Mammouth che vissero accanto all’Homo Sapiens, durante l’ultima fase dell’Era Glaciale.
Tutti i ritrovamenti riguardanti l’uomo preistorico sono stati scoperti in prossimità del mare nelle famosissime Grotta Romanelli e Grotta dei Cervi vicino a Porto Badisco, reperti importanti scoperti presso il comprensorio di Otranto e dei Laghi Alimini e nelle vicine Cattie e San Sidero di Maglie.

ARTE AFRICANA ED ETNOGRAFICA: LA SALA SANTINI

La sezione Etnografica, inaugurata nel 2009, espone una rarissima collezione di arte sub-sahariana donata dallo studioso toscano Santini, al Museo Civico di Maglie nel 2003.
Quest’area tematicha consta di 120 reperti in bronzo, avorio, pietra, legno delle grandi etnie tribali e dei grandi regni.
Inoltre, sono stati donati due fucili utilizzati per il bracconaggio e la “caccia grossa” ai grandi esemplari di animali africani come leoni, elefanti e rinoceronti.

COSA VEDERE A MAGLIE: LE CHIESE E I MONUMENTI BAROCCHI

Maglie, pur essendo una piccola città, racchiude al suo interno un patrimonio artistico e culturale, fatto di chiese, monumenti e antichi palazzi.
Vi consigliamo di visitarli perché ne vale veramente la pena.

CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE: SEMPLICE E LINEARE ALL’ESTERNO, RICCA DI AFFRESCHI E DIPINTI ALL’INTERNO

Sono poche le notizie in nostro possesso su questo capolavoro di architettura barocca. Quello che è stato scoperto su questa piccola chiesa mariana derivano da epigrafi e pochissimi documenti.
Eretta canonicamente da’arcivescovo di Otranto Marcello Acquaviva, il sodalizio laicale della Congregazione si stabilì in essa 22 anni dopo.
Nel 1645 lo scultore Giovanni Donato Chiarello (già autore di lavori di pregio svolti nelle chiese di Casarano, Castrì, Melendugno e Squinzano) realizzò, datandola, la struttura formata da due coppie di colonne dell’altare maggiore. Nel 1884 e sue abilità scultoree non piacquero e fu chiamato, tre anni dopo, un altro scultore leccese, Giulio Cesare Penna denominato “Il Vecchio”.
Realizzò in pietra leccese il portale a colonne tortili, sormontato dalla flessuosa Scultura della Vergine col Bambino. Questo rese l’immagine della chiesa simile al prospetto della chiesa delle Teresiane a Lecce.
Il prospetto della chiesa si presenta pulito e quasi minimalista, discostandosi dallo sfarzo delle chiese simbolo del barocco leccese.
L’interno si caratterizza per una pianta a navata unica. All’interno molti dipinti e affreschi.
Sulla navata maggiore l’immagine della Vergine col Bambino e attorno i Santi: Antonio Abate, Basilio, Antonio da Padova e lungo il perimetro gli Apostoli.
L’effigie della Vergine è da attribuirsi al pittore leccese Cesare Verrio. Gli Apostoli sono stati realizzati da Nicola Maria di Tuglie nel 1659.
Il timpano è stato attribuito da alcuni a Marco Antonio Fiorentino da Corigliano, segue i dettami della scuola zimbalesca.
Gli affreschi della volta della navata risalgono al 1700 e rappresentano angeli danzanti e la cacciata dall’Eden di Adamo ed Eva.

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA SCALA: PATRIMONIO DI BELLEZZA INCREDIBILE NELLA SUA DISARMANTE SEMPLICITÀ

Questa chiesa, appartenente all’ordine dei frati conventuali, introdotto a Maglie dal barone Antonio Lubelli nel 1585 e poi soppresso, sorgeva su una posizione panoramica privilegiata. Era l’ambiente più adatto per i frati. La chiesa sorgeva accanto all’ospedale, gestito dall’università cittadina e
dopo che l’ordine fu soppresso e il convento fu assegnato alle suore di clausura, questa struttura divenne parte integrale dell’ospedale e le poche celle rimaste, furono adibite a lazzaretto per chi era stato colpito dall’epidemia di colera.
Il convento, per volontà testamentaria di Michela Tamborino, fu assegnato alla Congregazione della Carità e, sempre per sua volontà, fu ingrandito e accorpato all’ospedale, divenendo parte integrante di esso.
Dell’ex-convento non è rimasto nulla, a differenza della chiesa che ha sempre mantenuto buona parte delle sue caratteristiche iniziali.
Dotata nel 1668 di due altari dedicati alla Vergine del Rosario e alla Vergine della Scala (opera di Ambrogio Martinelli da Copertino), la chiesa ricevette nel 1768 il prospetto a due ordini e al suo interno, l’ornamentazione a stucco fu utilizzata per le volte e per gli altari delle navate.
Consacrata nel 1751 la chiesa fu arricchita dalla splendida tela dell’Annunciazione della Vergine, realizzata da Domenico Carella.

IL CAMPANILE DELLA COLLEGIATA: SUA “ALTEZZA” SVETTA PER 48 METRI E DOMINA LA CITTÀ DI MAGLIE

I più antichi documenti che si posseggono riguardo al Campanile della Collegiata, risalgono al XVI-XVII secolo, ovvero ad un’immagine inserita sopra l’altare della chiesa della Madonna delle Grazie.
La più antica imago urbis di Maglie ed all’incisione di Desmanlius-Berthauly, dove il monumento viene sorretto da statue reggenti, ideate per puro gusto scenografico, che non vennero mai realizzte.
Pianta quadrata, quattro piani, composti nell’ordine dorico, jonico, corinzio, tuscanico.
Tutto è coronato da una cuspide ottagonale coperta di scaglie policrome di mattonelle di maiolica.
Su tutto domina un globo sferico, sormontato da una banderuola raffigurante San Nicola, protettore della città.
Lo potete ammirare accanto alla Chiesa Madre, bello, svettante su un’insieme di antichi palazzi in pietra leccese.

LA COLONNA DELLA VERGINE: UN CAPOLAVORO DI BELLEZZA ACCANTO ALLA CHIESA DELLE GRAZIE

Come ricordava il prof. Emilio Panarese, “a Maglie parlano più le pietre delle carte” vista la quasi totale mancanza di archivi e documenti storici riguardo ai monumenti.
Anche in questo caso, la colonna, con le sue pietre e la sua bellezza, desta l’interesse di moltissimi turisti che visitano la città di Maglie.
Non sono in nostro possesso informazioni riguardanti l’autore di questo splendido capolavoro in pietra leccese, la tipica pietra bianca del Salento.
Quello che possiamo fare è descriverla nei dettagli.
La colonna si eleva su una base quadrangolare, con le statue dei 4 protettori in bella mostra: i due vescovi San Nicola e S. Oronzo e i due confessori S. Antonio da Padoca e San Leonardo.
Dalla fisionomia del monumento si può evincere una considerazione: il monumento è certamente posteriore al 1684 poiché si ispira, per via del basamento con le statue, alla colonnna marmorea di S. Oronozo di Lecce, edificata dallo Zimbalo nella piazza dei mercanti nel 1684. Il medesimo tipo di basamento fu adottato anche a Leuca e Presicce.
Un altro riferimento zimbalesco lo si può notare dall’ornamento della balaustra a traforo sulla quale è impostato e fissato il plinto della colonna, su cui svetta la statua della Vergine col Bambino.

IL PALAZZO BARONALE: OGGI LICEO FRANCESCA CAPECE

Il palazzo baronale di Maglie apparteneva agli ultimi feudatari di Maglie, i Baroni Capece di Barbarano. Su volere della duchessa Francesca Capece, i beni della famiglia e il palazzo baronale, furono offerti nel 1843 alla Compagnia di Gesùa ffinché i giovani del luogo potessero avere un’istruzione gratuita e fu fondato il Ginnasio.
Intorno al 1860, i beni della contessa divennero proprietà dello Stato e successivamente del Comune.
Più che di palazzo baronale si dovrebbe parlare di vero e proprio castello.
Un fortino munito di tre torri, due a pianta quadrata e una a pianta circolare, la torre di S. Eligio.
Sotto la proprietà di Ascanio Filomarino il fortino era in rovina e, per questa ragione, Ascanio decise di abbatterlo e ricorstruire sulle rovine una residenza simbolo della potenza e del fasto della propria famiglia. Ma la signoria dei Filomarino fu breve e, a causa dei molti debiti, fu messo un vendita il palazzo. Nel 1749 Giuseppe Pasquale Capece Castriota, un barone illuminato, curò questa magnifica proprietà abbellendone il prospetto, collocando il proprio araldo sul portale d’ingresso e, coronando la fronte dell’edificio con una bellissima balaustra.
Di recente scoperta durante i lavori di ristrutturazione, i graffiti delle segrete e delle prigioni, risalenti al 1600.
Graffiti, animali, figure demoniache, nomi di persone e sentenze hanno reso le pareti, di questo famoso liceo a livello nazionale, un patrimonio storico incredibile.

LA CHIESA DELL’ADDOLORATA: UN PICCOLO CAPOLAVORO VICINO AL POLMONE VERDE DI MAGLIE

Una delle più antiche chiese di Maglie, l’Addolorata fu costruita in onore dei dolori della Vergine Maria.
I documenti dell’800 rivelano che questa bellissima e piccola chiesa sorgeva in un’area verde , ricca di pozzi di acqua sorgiva, meta di antiche passeggiate.
Eretta tra 1720 e il 1726, poco si conosce su coloro che l’hanno progettata e costruita, ispirata ai canoni compositivi delle chiese romane del secondo ‘500, la facciata, più stretta che articolata, s’impone per l’elasticità delle membrature. Queste ultime conferiscono al corpo della struttura un’aria sobria ed elegante.
L’interno, a navata unica, è spettacolare nella sua semplicità: alta e ricoperta da una volta in pietra ritmata dal profilo “tagliente” dei pilastri sprogenti [Palastre] nell’altare maggiore e nei due altari laterali contrapposti: uno dedicato alla Vergine di Costantinopoli e l’altro, dedicato alla bellezza della Croce, entrambi vicini al portale d’ingresso.
Molto forti i richiami al Manieri, da cui gli artisti che hanno allestito l’interno hanno più volte fatto richiamo. Accanto all’altare maggiore, sempre ai lati però, due piccoli altarini uno dedicato ai Sette Dolori della vergine e l’altro a San Giovanni Battista.
Quest’ultimo è stato attribuito, per lo stile e la ricercatezza del particolare, a Giulio Cesare Penna “Il Vecchio”: le polpose membra degli angeli fanno giusto richiamo alla mano dell’artista sopra menzionato.
Gli arredi della chiesa sono frutto e opera di:

  • Saverio Nicolazzi di Minervino ed eredi;
  • il sacerdote Saverio De Donno da Maglie;
  • i pittori Anselmo De Simone, Giuseppe Manganello e Luigi portaluri ai quali si devono rispettivamente la “Visione di S. Antonio da Padova, la “Visione dell’Addolorata sul monte Senario”, “S. Filippo Benizi e le 14 stazioni della Via Crucis;
  • la custodia in noce intagliato in cui è racchiusa la statua della Vergine Addolorata e la coppia di angeli porta lampade ai lati dell’altare maggiore sono da attribuirsi agli ebanisti Giuseppe, Nicola, Gregorio Micolano e Giuseppe Conte.

LA COLLEGIATA: LA CHIESA MADRE DI MAGLIE

La descrizione anonima della chiesa Maggiore di Maglie, inserita nello Stato delle Chiese del 1793, non ci offre nessun dato sugli anni di costruzione del tempio. Quello che si conosce è che questa bellissima chiesa sia stata realizzata grazie ai proventi derivanti da cittadini e dal clero tra il 1750 e il 1760.
Dedicata a San Nicola, il protettore della città, la chiesa Grande o chiesa Matrice/Madre è un’opera di rilievo per l’architettura locale.
Esterno lineare e pulito, interno barocco, bellissima.
Sugli autori del progetto poco si conosce. Intorno al 1966, don Beniamino Rainò, individuò nell’alessanese Felice De Palma, l’autore di questo bellissimo progetto per la città di Maglie: furono comparati alcuni disegni originali della cattedrale di Alessano progettata dal De Palma, con l’esterno e con l’interno della chiesa magliese. Attraverso la comparazione progettuale, risultò evidente che il gusto artistico accomunasse le due cattedrali: il gioco con il chiaroscuro e le superfici convesse unite a quelle concave per dare dinamicità agli spazi erano una chiara attestazione di paternità del progetto al De Palma.
L’interno è a croce latina con tre navate distinte da mastodontici pilastri e, l’altare maggiore assieme ai due laterali nel transetto, sono per rilevanza artistica molto importanti perché in pietra, tutta scolpita a mano.
Emanuele Orfano da Alessano scolpì i tre altari

  1. il maggiore è un tipico altare “alla romana” (con la mensa appoggiata alla custordia eucaristica sormontata ai lati dal troviamo la statua della Madonna della Misericordia assieme a San Pietro e San Paolo;
  2. nel braccio destro del transetto troviamo l’altare di S. Nicola, protettore della città.;
  3. in quello sinistro, l’altare di S. Oronzo.

Le opere pittoriche presenti all’interno sono le seguenti:

  • La Vergine con il Bambino e S. Agostino;
  • San Gaetano di Thiene e S. Francesco di Paola;
  • L’ultima cena;
  • La Gloria di S. Nicola;
  • La predicazione di S. Giusto;
  • Il martirio di S. Oronzo;
  • S. Nicola che rapisce Adeodato e La visitazione della Vergine.

CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE E CHIESA DEL SACRO CUORE: NEL CENTRO STORICO DI MAGLIE

La chiesetta di S. Antonio Abate è minuscola e si trova nel centro storico di Maglie.
Inizialmente era una vera e propria parrocchia poi, successivamente è stata accorpata alla modernissima chiesa del Sacro Cuore di Gesù.
Si tratta di una delle più antiche chiese di Maglie perché risale al XIV secolo. Ricostruita interamente nel XV secolo, viene citata in diversi documenti del ‘500.
L’interno è a due navate e la copertura con volte a stella è affrescato elegantemente.
Due angeli sormontano il portone di ingresso e reggono lo stemma cittadino.
All’interno della chiesa si trova una statua di S. Antonio Abate e la ruota degli esposti: una ruota meccanica che veniva utilizzato secoli orsono, per lasciare i neonati abbandonati.
Dal 1959 non è più parrocchia.

Chiesa del Sacro Cuore: moderna ed essenziale

Ad un centinaio di metri dalla chiesa di S. Antonio Abate, si trova la chiesa del S. Cuore.
La struttura è moderna perché di recente costruzione: la prima pietra fu posta nel 1949 e l’oratorio fu costruito intorno negli anni ’60.
Progettata dall’architetto Provenzano, è un tempio ad una sola navata. L’altare maggiore è in marmo e, alle sue spalle, fa bella mostra un mosaico della Scuola Vatincana raffigurante il S. Cuore di Gesù durante l’apparizione a S.Margherita di Alalocque. Della medesima scuola gli altri due mosaici: quello raffigurante S. Lucia e quello della Vergine di Siracusa.
Di fattura antica è il dipinto di S. Antonio Abate mentre più recenti sono quelli di S. Antonio da Padova e della Vergine del Rosario, eseguiti dall’artista magliese Antonio Montefusco.

Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano

Lungo la via per Lecce, a pochi passi dalla Colonna delle Grazie, sorge questa piccola chiesa dedicata ai SS. Medici. Costruita negli anni tra il 1884 e il 1897, con le sole offerte pubbliche provenienti da ex voto raccolte da un piccolo frate Fra Luigi, molto devoto ai SS. Cosma e Damiano.
La chiesa è a pianta centrale ovale, impreziosita da 5 altari e, tra questi, il principale dedicato ai SS. Medici è quello che spicca di più tra tutti. Accanto alla chisa fu costruito il campanile.
Molto viva è la devozione cittadina per questi santi tanto è che ogni anno, le statue dei SS. Medici vengono portate in processione tra le strade cittadine, ogni anno il 26 di settembre.

S. MARIA DI COSTANTINOPOLI: LA CHIESA DEI FRATI

Nel 1884 una chiesa con la medesima intestazione, si trovava in piazza Municipio, ora P.zza Francesca Capece. Fu abbattuta e ricostruita poco distante da lì.
Mons. Morelli, nel 1884, benedsse la prima pietra di questa chiesa dedicata al culto della Madonna.
Nel 1893, dopo diverse vicissitudini di carattere economico, i lavori giunsero alla fine.
L’opera completata fu inaugurata nel 1895.
L’altare principale è del Maestro Manzione di Napoli, mentre gli altari laterali furono costruiti a carico dei capomastri muratori e sono dedicati a Maria SS. di Costantinopoli, alla Madonna del Rosario.
Successivamente fu dedicato un altare a San Giuseppe ad opera di maestri ebanisti, l’altare della Madonna del Carmine (con il bellissimo quadro del 1895 dipinto dal Mangionello) e l’altare di San giuseppe Proto donato da Antonio Lezzi e, ultimo ma non meno importante, l’altare del Crocefisso donato da Giuseppe Romano.
Vi consigliamo di vedere le diverse statue all’interno della stanza del confesisonale posta alla sinistra dell’altare: tra queste, quella a S. Antonio Abate è di pregevolissima fattura.
Accanto alla chiesa fu eretto un convento e un campanile.

Chiesa di Maria SS. Immacolata: la chiesa più recente della città

Progettata dall’architetto Provenzano nel 1967 e terminata nel 1973, questa chiesa è la più recente della città di Maglie.
Grande e spaziosa, può ospitare 1000 fedeli. L’interno è minimalista e scarno, l’esterno è in rosso pompeiano e marmo.
All’interno, di pregevole fattura, il mosaico di scuola Vaticana raffigurante l’Immacolata Concezione, l’altare marmoreo creato assieme alle stazioni della via crucis da Giuseppe Sisinni, il crocefisso ligneo opera di Giuseppe Conte, il quadro della scuola seicentesca raffigurante la Madonna Immacolata, appartenente al Comune di Maglie ma affidato alla chiesa.

Palazzo Garzya: il palazzo degli spioni, nel cuore di Maglie

Realizzato nei primi dell’800, si trova in possimità del Liceo F. Capece.
La particolarità di questo bellissimo palazzotto è una garitta circolare, posizionata sul lato sud-est del prospetto, attraverso la quale, gli “spioni” potevano controllare tutto quello che accadeva nella frequentatissima piazza di Maglie.
Recentemente, questo palazzo è stato utlizzato come set cinematografico de “Il prefetto di ferro” film incentrato sulla storia del Prefetto Mori.

PALAZZO MUNICIPIO, IL MONUMENTO A FRANCESCA CAPECE E LA STATUA DI ALDO MORO: UN CONCENTRATO DI BELLEZZE DA VEDERE A POCHI METRI DAL CENTRO STORICO DI MAGLIE

Nel centro di Maglie, in p.zza Aldo Moro, potrete ammirare il palazzo del Municipio e il monumento a F. Capece.

Palazzo Municipio: breve descrizione

Costruito nella prima metà dell’800, lo stabile, originariamente prevedeva un pianterreno con un cinque arcate adibito per il mercato settimanale, due stanze per gli Uffici del Conciliatore, una camera per il Capo di guardia dell’urbano e le prigioni.
Il primo piano era riservato al Regio giudicato e all’Amministrazione comunale. Sul prospetto potete ammirare l’orologio pubblico, la cui macchina è posizionata nella parte superiore dell’edificio.

Il monumento a F. Capece

Antistante il municipio, sorge il monumento a Francesca Capece. Questa splendida opera in marmo bianco di Carrara, è stata realizzato da Antonio Bortone di Ruffano. La statua raffigura Francesca Capece, ultima feudataria di Maglie, che, seduta su una poltrona, conforta un bambino che, nella mano destra ha il simbolo della fede, una croce e un libro che rappresenta la conoscenza. Nella mano sinistra il bambino ha uno scudo, che rappresenta la forza.
Questi temi, come ricordato in precedenza, erano cari a Francesca Capece. Infatti per questo motivo donò per la cultura dei giovani, tutti i suoi averi.
Quest’opera fu inaugurata nel 1900.

Statua e casa di Aldo Moro: il celebre statista magliese assassinato dalle brigate rosse

Poco distante dal Municipio, proseguendo per via S. Giuseppe. si trova la statua di Aldo Moro, di fronte alla casa che ha dato i natali al celebre statista, oggi adibita a sede dell’Università della Terza Età.
Inaugurata nel 92 dal presidente della repubblica Scalfaro, il monumento rappresenta lo statista, pensieroso nell’intento di passeggiare, con il giornale dell’Unità. Questo perché aveva sempre cercato, quando era in vita, di mediare tra gli interessi del suo partito, la Democrazia Cristiana, e gli interessi del Partito Comunista.

Il polmone verde della città di Maglie, per chi ama la natura e il fitness all’aria aperta: la Villa comunale Tamborino

Villa Tamborino, progettata da Tommaso Pispico per il senatore Achille Tamborino, nacque come giardino privato dell’antistante Palazzo Tamborino. Per accedere al parco, si deve passare attravero un padiglione neoclassico scolpito con motivi floreali.
Alla fine del viale principale è stato costruito un belvedere ottagonale, al di sotto del quale sono state create delle grotte artificiali affrescate con scene marine.
Il parco si ispira ai giardini inglesi ed è oggi aperto a tutti, perché donato al comune di Maglie.
Durante l’estate viene utilizzato per eventi e rassegne teatrali e musicali.

DOVE DORMIRE A MAGLIE: ANTICHI PALAZZI ADIBITI A B&B, STRUTTURE DI CHARME E FASCINO E UN HOTEL ATTREZZATO A DOVERE

Maglie e i magliesi sono famosi per il culto dell’ospitalità: amano far sentire l’ospite e il turista a casa propria. Nel corso degli anni sono sorti innumerevoli strutture ricettive, piccole, di charme accanto all’ormai storico ma rimodernato, Hotel cittadino.

HOTEL RODIA: UN CONFORTEVOLE TRE STELLE, RIMODERNATO

L’hotel è stato rimodernato completamente. Offre trattamenti in mezza pensione e pensione completa e un buon servizio ristorante interno, dove potrete degustare pietanze e ricette locali.
Le stanze sono superior, classic, triple e quadruple, ben arredate, con bagno interno.
Se non avete molti grilli per la testa, questa è la struttura che fa per voi.

Corte dei Granai: un relais di charme nel cuore del centro storico

Inquadrato in un più ampio progetto di hotellerie diffusa nel cuore del centro storico, mediante il recupero di antiche case, Corte dei Granai è il fiore all’occhiello del centro storico di Maglie.
Camere dai nomi originali, dalla suite del Senatore Cappelli alla camera Odisseo, l’offerta e il comfort è di altissimo livello. Si va dalla sauna privata in camera, alla vasca idromassaggio, passando per connessione wi-fi gratuita, cassaforte e set bagno/biancheria per tutti i giorni.
Ottimo il servizio di colazione così come superlativa è la posizione, nel cuore della città, immersi nel silenzio perché in una zona chiusa e lontana dai rumori del traffico. Parheggio privato e la comodità di dimenticare l’auto, sono inclusi nel prezzo.
Prenotate con largo anticipo, se non volete ripiegare su un altro tipo di strutture e di prezzi.

Belami: una dimora storica adibita ad hotel 4 stelle, ristorante gourmet con cantina e café

Del servizio ristorante e del wine bar parleremo più avanti, Bel Ami sorge accanto alla chiesa e alla colonna della Madonna delle Grazie. Il progetto architettonico per il recupero di questo bellissimo palazzo signorile è stato un successo. Un tramezzo di vetro che funge da lucernario, illumina la sala café.
Le camere sono suite dotate di tutti i comfort, wi-fi gratuita e servizio ristorante di altissimo livello. La cantina wine-bar è unica e, al suo interno, si possono trovare delle vere e proprie chicche.
Gli arredi sono moderni, minimalisti ma non scontati e l’illuminazione della struttura è elegante.
Vi consigliamo, per le vostre vacanze o per i vostri meeting e cene di lavoro, di prenotare qui.

MAGLIE DOVE MANGIARE: I MIGLIORI RISTORANTI PER GUSTARE I SAPORI DELLA NOSTRA TERRA

Maglie incontra il palato e i gusti di tutti: dal ristorante di carne al ristorante di pesce, passando per pizzerie a metro e gourmet.
Ogni ristorante avrà qualcosa da raccontarvi e mille validi motivi per farsi raccontare.
Procediamo con ordine: dal ristorante di carne al ristorante di pesce, in pochi passi.

L’ALLEGRA SCOTTONA: IL MONDO DELLA CARNE ALLA BRACE, RACCONTATO DA MAX

Il posto si presenta come spartano, tavoli in legno, locale pulitissimo e personale cortese.
Da Max dovete chiedere un consiglio per la vostra prossima scottona o per un filetto Z.
Saprà consigliarvi e darvi il massimo. Lasciate fare a lui.
Ottima selezione di carni, spettacolare cella frigorifera. Troverete superlativa carne italiana e carni estere: black angus, tomahawk statunitensi, filetti danesi. Tutto accompagnato da ottimo olio evo locale e da una selezione di sali italiani e stranieri mirata. I contorni sono eccezionali.
Vi consigliamo di prenotare perché potete incappare il rischio di cenare durante la serata di musica dal vivo e i posti a sedere diminuiscono nel giro di pochissimo tempo.

Bel Ami ristorante e cantina: un hotel che sa prendere per la gola i propri ospiti

Come accennato in precedenza, Bel Ami è un hotel con ristorante, cantina wine-bar e cafe.
Un’offerta veramente completa per i propri ospiti.
Il ristorante del bellissimo hotel spicca per l’ottimo servizio, la completa carta dei vini e per le ottime pietanze. Vi suggeriamo di prendere un gran crudo di pesce fresco: gamberoni rossi di Gallipoli, frutti di mare a go-go allieteranno i vostri pasti.
Ovviamente queste sono le nostre preferenze. Se non sapete effettivamente cosa mangiare, fatevi suggerire dal personale, veramente professionale e competente.
Il ristorante, oltre ad avere un centinaio di posti al coperto, offre la possibiltà di mangiare sotto le stelle, nello spazio interno della struttura. Consigliatissimo d’estate, nelle serate di scirocco quando il caldo e l’afa sono insopportabili.

La locanda dei semplici: il nuovo ristorante di pesce di una famiglia di ristoratori

Fabrizio, patron del ristorante “Locanda dei Semplici” (appartiene ad una famiglia di ristoratori, proprietaria de “Il Baffo” ad Otranto, luogo cult per la ristorazione otrantina sul lungomare) lo scorso anno ha dato il via ad un nuovo concetto per la ristorazione di pesce nella città di Maglie.
Il posto è veramente piccolo, accogliente. Si mangia veramente bene. Dagli antipasti al dolce è tutto preparato con cura. Vi consigliamo di prendere il menu, leggerlo attentamente e seguire il vostro istinto, perché è tutto molto buono. Dallo spaghettone con i “mugnuli” al filetto di tonno al sesamo, è tutto fresco e saporito. Ve ne parliamo in questo postqui.
Nel caso di dubbi ed incertezze, Eva saprà come consigliarvi.
Consigliata la prenotazione, soprattutto in estate. Piazzetta Lama è veramente suggestiva e romantica e i tavoli all’esterno sono veramente pochi.

Il meteo a Maglie: tutto quello che vi serve prima di visitare questa piccola città

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