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Barocco in Italia: un po’ di storia

da | Ott 4, 2016 | Lecce | 0 commenti

La nostra terra, la terra del Salento, è ricca di splendide chiese e monumenti incantevoli in arte barocca. Prima di addentrarci e trattare il barocco in Puglia e in particolar modo a Lecce e provincia, abbiamo preferito darvi due input su questo movimento artistico in Italia.

IL BAROCCO IN ITALIA: ORIGINI

Il barocco in Italia si diffuse in Italia tra il 1600 e il 1700 ed è stato calcolato che nel Belpaese sia concentrato almeno il 70% delle opere e dei tesori architettonici e artistici dell’arte mondiale di tutti i tempi e non fa eccezione il Barocco. Tra ‘600 e ‘700 furono Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini a “gareggiare” nella progettazione di opere, che ancora oggi stupiscono l’intera umanità. A partire dal colonnato di Piazza San Pietro a Roma, per arrivare al famosissimo baldacchino con le colonne tortili dove si attorcigliano foglie d’acanto, l’espressione barocca è stata portata agli estremi dell’arte fino ad allora conosciuta.

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A Roma ci sono spettacolari esempi di questo periodo cosi gioioso e creativo dell’architettura e, tra questi, non si possono non citare Sant’Agnese in Navona, Sant’Andrea al Quirinale, San Carlino alle Quattro Fontane, Sant’Ivo alla Sapienza. I due artisti seppero esprimere la bellezza, la sensualità, l’eleganza e la ricchezza del barocco in tutte le sue forme più rappresentative. Il termine “barocco”, tuttavia, prese ad avere un significato negativo verso la fine del ‘600, in quanto sinonimo di “cattivo gusto”, ma fu pienamente rivalutato e riabilitato da Denis Mahon, storico dell’arte scomparso di recente.

LE CITTÀ SIMBOLO DEL BAROCCO IN ITALIA

Tra le città simbolo del barocco c’è Noto, in Sicilia, ma soprattutto Lecce, nel Salento.
A Lecce, in Puglia, il barocco ha di certo raggiunto la sua espressione più alta, più ricca e azzardata, da trasformare la città in quella che oggi è chiamata “Firenze del Sud”(con la barocca Cappella dei Principi), dove le facciate di palazzi ed edifici religiosi, come il Duomo di Lecce o la chiesa di Santa Croce, sono scolpite come se si trattasse di cesellatura.
Un’incredibile cura e precisione dei particolari è presente in tutto il barocco del Salento e questo lo si deve soprattutto alle qualità della pietra leccese. Questo materiale ha favorito l’estro degli artisti in quanto facilmente modellabile e comunque robusto, prestata alle mani di architetti appassionati che hanno dato il meglio in un periodo dove il potere della chiesa era messo in pericolo dalla riforma protestante.
Ben presto la bellezza delle chiese fu imitata nei palazzi, come per l’ex convento dei Celestini o per le sedi di diversi municipi di oggi in tutto il Salento nonché sedi diocesane, come a Nardò. I portali monumentali possenti, ma nello stesso tempo alleggeriti dalla pietra più malleabile mai utilizzata da un artista, risultavano decorati con motivi floreali, frutta, figure allegoriche o d’animali, in alcuni casi grottesche. Le decorazioni così ricche, l’uso dei diversi livelli tutti magistralmente ornati con statue, scene della Bibbia o storiche, rendevano plasticamente l’idea di quello che gli architetti volevano comunicare.
Ancora oggi su alcune colonne tanto riccamente decorate si ammira l’opera “da ricamo” realizzata con infinita pazienza e maestria.

CARATTERISTICHE DEL BAROCCO DI LECCE

L’osservazione attenta delle facciate di tante chiese, basiliche e cattedrali a Lecce mette in evidenza alcune delle caratteristiche tipiche del barocco in Puglia e comuni anche ad altre città.
La complessità è stata portata agli eccessi, tanto da rendere quasi incredulo l’osservatore che era ed è portato a chiedersi come sia possibile realizzare tali opere d’arte.
I virtuosismi degli architetti barocchi erano talmente alti, che nelle facciate non veniva lasciato alcuno spazio libero. Una tendenza, questa, che fu chiamata “horror vacui”, cioè una sorta di “paura del vuoto”.
L’obiettivo di un’arte estremamente elegante, come la città stessa di Lecce, è stato ampiamente raggiunto e lo si può vedere passeggiando per questa magica città del sud.

FONTI

IL BAROCCO NELL’ARCHITETTURA

LO STILE BAROCCO

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